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Italiano
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Published:
2025-09-05
Updated:
2026-06-03
Words:
91,744
Chapters:
70/?
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98
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70
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Riavvolgere il tempo

Chapter 31: 31 - Vicino

Chapter Text

La sera seguente, dopo essere riuscito a sopravvivere all’estenuante giornata e ai suoi due gates per niente rilassanti, Kim Cheol è riuscito a convincere Jin Wu ad accompagnarlo nel suo appartamento, dopo i suoi miseri fallimenti delle due sere precedenti. Ha la sensazione di aver vinto la sua battaglia più importante, o almeno l’ultima delle tante recenti. Non è ancora neppure sicuro se sia riuscito ad avvicinarsi, almeno un poco, al genere di interesse che il cacciatore Seong prova per gli scontri con le bestie magiche. La qual cosa non contribuisce di certo ad aumentare la sua autostima. Se Seong Jin Wu preferisce infilarsi in un dungeon di grado superiore, invece che in Kim Cheol, quest’ultimo ha decisamente perso la battaglia.

 

«Stai di nuovo avendo brutti pensieri» lo avverte di buon grado Jin Wu, appena rivestito di abiti adeguati.

 

Kim Cheol sospira. «Sì, lo so. Solo, a volte è davvero difficile evitarlo.»

 

«Potresti provare a lavorare per obiettivi, come faccio io. A ogni obiettivo raggiunto, sali di un gradino e aumenti di una tacca la difficoltà del prossimo passo.»

 

Lo osserva, incerto. Qual è l’obiettivo di Kim Cheol? Ritagliarsi uno spazio nell’esistenza di Jin Wu. Il problema è che Seong Jin Wu è un uomo decisamente troppo impegnato, e si rivela sempre una vera impresa, ritagliarsi quello spazio. Ora, però, sta sprecando un buon momento in considerazioni poco proficue, quando potrebbe approfittarne per scendere in battaglia.

 

Il suo volto, d’un tratto, si apre in un sogghigno. Lentamente, si avvicina al cacciatore Seong che, come previsto, inarca un sopracciglio, scettico riguardo alle sue intenzioni.

 

«Voglio baciarti» dichiara, fissandolo negli occhi.

 

Un angolo delle labbra di Jin Wu si arriccia. «Oh, bene. Pensavo volessi litigare.»

 

«Dipende da come interpreti la parola “litigio”, in effetti.»

 

Jin Wu allunga una mano e gli accarezza la nuca, grattandola piano con le unghie e guadagnandosi un sospiro contento.

 

«L’appartamento è assicurato?»

 

Kim Cheol sgrana gli occhi, scostandosi bruscamente. Jin Wu sta sogghignando. «Sei proprio un bastardo. Per poco non mi facevi venire un infarto» borbotta. Un momento dopo mugola contro le labbra di Jin Wu e, per quanto lo riguarda, possono pure demolirlo, quell’inutile appartamento.

 

‿︵ʚ◈ɞ︵‿

 

Seong Jin Wu è abbastanza ostinato da aver convinto Kim Cheol che non possono fare sesso, almeno, non in senso tradizionale. Non che Kim Cheol sia d’accordo con quella decisione, ma per evitare di perdere altro prezioso tempo, ha deciso di accettare quella limitazione (per il momento) e di usare un po’ di creatività per sopperire.

 

Così, dopo averlo spinto sul divano (e aver miracolosamente evitato di sfasciare il mobile in questione), si impegna nel distrarre il compagno, mentre procede ad attaccare la chiusura dei suoi pantaloni. Jin Wu ha tentato una protesta, ma non ha trovato il fiato sufficiente per portarla a buon fine, vuoi perché la sua bocca è irrevocabilmente impegnata in un’attività alternativa, vuoi perché Kim Cheol sta prendendo le misure della sua erezione per la fase successiva.

 

Nel momento in cui ritiene che tutto sia pronto, si stacca (non senza una punta di rimpianto) dalle sue labbra e si scosta bruscamente, bloccando fra le mani i suoi fianchi con tutta la forza che riesce a metterci e ingoiando più della metà del suo cazzo.

 

Non è ancora riuscito a farlo gridare. Ma il rantolo che ottiene è comunque piuttosto soddisfacente. Sorriderebbe, ma ha la bocca occupata in qualcosa di meglio. Siccome non crede di poterlo inghiottire completamente, non senza un’adeguata preparazione, si arrischia a lasciare la presa di una mano sul suo fianco e la usa per accarezzare la porzione di carne turgida rimasta allo scoperto.

 

Jin Wu tenta un movimento, ma è troppo repentino e per poco Kim Cheol non soffoca. Borbotta una protesta. Jin Wu geme. Kim Cheol decide sia più sicuro riportare la mani sui suoi fianchi per assicurarsi che non provi di nuovo a ucciderlo. Poi chiude gli occhi, si concentra sul respiro e, lentamente riprende a succhiarlo, piacevolmente circondato dal suo odore. Sì, sembra che abbia una sorta di feticismo per il suo odore; per qualche motivo, non è mai sgradevole, né possiede quella nota tipicamente acida che normalmente accomuna gli uomini accaldati.

 

Stringe le dita attorno ai suoi fianchi, affondando i polpastrelli nella sua carne tesa, perché Jin Wu ha di nuovo cercato di spingersi più in profondità. Non che lo biasimi per questo; è accaduto anche a lui, la volta precedente. Sempre con gli occhi chiusi, ascolta i vocalizzi che riesce a strappare, di tanto in tanto, al compagno. Seong Jin Wu è un osso duro e non gli rende troppo semplice il suo fine. Tuttavia, Kim Cheol non è tipo da arrendersi alla prima difficoltà; ogni volta riproverà e terrà il conto dei nuovi passi avanti compiuti. Per il momento si accontenta di quei piccoli mugolii e sospiri che gli concede Jin Wu.

 

L’unico guaio è che in quel modo non è troppo agevole capire quando Jin Wu si sta avvicinando al suo limite. Se ci presta attenzione, a Kim Cheol sembra che la sua erezione sia più calda e dura. In certi momenti sussulta contro la sua lingua, ma non ne escono che poche gocce lievemente salate. Si scosta un poco, facendo scivolare fuori la carne tesa, e l’aria più fredda strappa una piccola protesta a Jin Wu.

 

«C-Chul…» ansima.

 

«Mh…» commenta, leccando piano la punta rossa e gonfia.

 

Jin Wu allunga una mano e stringe fra le dita i suoi capelli. Solo così, senza strattonare né premere. Una semplice stretta che gli ricorda che si sta trastullando con un po’ troppa tranquillità, per i gusti del cacciatore Seong.

 

Kim Cheol sbuffa una lieve risata, dà un’altra lappata alla lunghezza contratta e torna a ingoiarlo, espirando lentamente e succhiando con decisione.

 

Ha intuito l’approssimarsi del climax in base alle lievi pulsazioni percepite sulla sua lingua. Affatto interessato a scostarsi, si è soltanto preparato a non soffocare e ha semplicemente intensificato la pressione contro l’erezione. Avrebbe gradito potersi masturbare, ma non è nella posizione di potersi prendere quella libertà. Magari la prossima volta, tipo sotto la doccia.

 

Per quanto ci si sia preparato, quando Jin Wu viene i suoi fianchi si spingono con più energia di quanto Kim Cheol riesca a gestire e la punta del suo cazzo gli finisce in fondo alla gola, facendogli mancare il respiro per un lunghissimo, angoscioso istante. L’istante successivo sta deglutendo sperma e si sente molto più felice e rilassato.

 

«Cazzo» affanna Jin Wu.

 

Kim Cheol annuisce e preme il naso fra le sue cosce. Sì, il suo odore finirà per farlo uscire di testa. No, francamente gliene frega ben poco. Esistono modi ben peggiori per impazzire.

 

Le sue mutande sono umide, così come i suoi pantaloni. La sua faccia è un macello di saliva, seme e sudore. Il suo divano ha certamente visto giorni migliori. Kim Cheol ha in viso un’espressione assolutamente compiaciuta e se ne frega di tutto il resto, sonnecchiando senza pensieri sul ventre caldo di Jin Wu.

 

‿︵ʚ◈ɞ︵‿

 

Quella sensazione, al risveglio, è qualcosa che ricorda confusamente di aver già sperimentato. Qualcosa di abbastanza spiacevole. C’è un peso, che preme contro il suo sterno, le sue tempie pulsano in modo doloroso, e il suo addome sembra pietra. Un lieve gemito sguscia dalle sue labbra contratte. Sotto la sua guancia accaldata, avverte un movimento.

 

«Kim Cheol?» gli arriva la voce di Seong Jin Wu, ovattata e con un timbro incerto.

 

Sta cercando di rispondergli, ma gli manca l’aria e non riesce a muoversi. Stringe i denti e tutto quel che ottiene è un tremore che coinvolge il suo intero corpo. Quello sotto di lui si muove con maggior decisione e lo sposta con cautela.

 

«Stai male.» Non è neppure una domanda. I suoi occhi lo scrutano con evidente preoccupazione. Appoggia una mano sul viso di Kim Cheol e i suoi lineamenti di contraggono. «Che cazzo succede, stavolta?» sbotta ansioso.

 

Non ne ha idea, ma è certo che non sia niente di piacevole, purtroppo. A contraddire le sue previsioni, Seong Jin Wu lo solleva e lo avvolge nelle braccia. Ah, questo sì che è piacevole. Peccato non avere la forza di ricambiare. Le sue tempie dolgono ancora, ma se appoggia la testa contro il collo di Jin Wu, la sensazione non è più così fastidiosa, solo un poco. Sospira e, con qualche difficoltà, posa una mano sul suo fianco. I suoi occhi si richiudono. Non è preoccupato; sa che Jin Wu si prenderà cura di lui, mentre è altrove tentando di ritrovare una respirazione adeguata. Il suo odore ancora lo circonda ed è bello, anche se deve rinunciarci dopo aver perso i sensi.