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Italiano
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Published:
2025-09-05
Updated:
2026-06-03
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91,744
Chapters:
70/?
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98
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70
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Riavvolgere il tempo

Chapter 63: 63 - A spasso per i piani alti

Chapter Text

Kim Cheol non è semplicemente contrariato, mentre si mettono in marcia verso il castello degli aristocratici di quell’ottantesimo piano. È anche e soprattutto amareggiato, perché non solo Jin Wu non presta la dovuta attenzione alla gente che gli sbava appresso, ma non ha neppure creduto alle sue parole e lo ha fissato in maniera piuttosto offensiva, quasi che lo ritenesse completamente pazzo. Come si suppone che dovrebbe comportarsi, a quel punto? Jin Wu non può davvero credere che se ne resterà con le mani in mano, a guardare mentre insidiano la loro relazione, vero? Si mordicchia le labbra, incerto. Però Jin Wu è anche una persona riservata e introversa, che non ama in modo particolare discutere di questioni private. Può mostrare affetto, ma parlarne non è in cima alla lista delle sue preferenze. Può darsi che l’insistenza di Kim Cheol lo metta a disagio e tenda a farlo chiudere ancor di più in sé stesso, e questo è sicuramente controproducente per instaurare un rapporto sano. D’accordo, ma quindi? Se non può staccare la testa ai rivali, né protestare direttamente con il compagno, che cosa dovrebbe fare a quel punto?

 

 

Il padre della gattamorta, nonché capo della casata, non sembrava un granché come nemico. Ciò nonostante, si viene a scoprire che può vedere i soldati ombra del cacciatore Seong anche se questi sono celati nel deposito ombra. Non che questa conoscenza gli sia molto utile; se Jin Wu avesse voluto, avrebbe facilmente raso al suolo la dimora con tutti i suoi occupanti. Ma a quanto pare ha deciso di essere civile e pretendere solo la consegna del permesso per il piano superiore.

 

Il demone ha fatto qualche difficoltà. Il tizio è sospettoso quasi più del cacciatore Seong, e non si è fidato della sua parola finché non ha ottenuto un giuramento. Se fosse dipeso da Kim Cheol, gli avrebbe piantato l’ascia in fronte e al diavolo tutti quei piagnistei. L’allegra famigliola di demoni aristocratici è fortunata che Seong Jin Wu sia in buona disposizione d’animo, e Kim Cheol non ha la più pallida idea del motivo per cui lo è. Forse, dopo tutto, la piccola intrigante ha davvero attirato la sua attenzione, chissà.

 

Tuttavia, quasi a smentire i suoi dubbi, una volta ricevuta finalmente la tanto agognata pergamena, Jin Wu sembra soddisfatto e deciso a proseguire la spedizione.

 

«Signore Jin Wu! Aspetta!» esclama la ragazzina, inseguendoli.

 

Jin Wu, sembrando effettivamente interdetto, decide comunque di fermarsi e la fissa con un sopracciglio inarcato, in attesa di una spiegazione.

 

«Avevi detto che ti avrebbe fatto comodo un aiuto per arrivare agli altri permessi.»

 

Lo aveva detto? Kim Cheol è dubbioso, ma probabilmente è accaduto mentre lui si era allontanato per smaltire il nervoso.

 

«È vero» ammette il cacciatore Seong. «Ma non è più necessario. Ora so che basta cercare il castello della casata che guida ogni piano, per procurarmi i permessi per salire. Non mi serve altro. Comunque grazie» aggiunge, accennando un minuscolo inchino.

 

La tizia sembra abbastanza delusa, ma Jin Wu le ha già voltato le spalle. Kim Cheol, ancora una volta, deve prendere atto del fatto che il compagno non ha la più pallida idea dell’interesse che gli altri nutrono per lui. Il che sarebbe anche una buona notizia, se solo questi “altri” non gli si attaccassero addosso come zecche fastidiose. Bah! Almeno ora possono andarsene da quel cavolo di castello e proseguire l’ascesa senza ulteriori grane.

 

 

Quando sono ormai abbastanza lontani dalla dimora dei demoni e si stanno chiaramente dirigendo verso il cerchio magico che li condurrà all’ottantunesimo piano, Jin Wu rallenta appena un poco il passo e, senza voltarsi, sporge un braccio indietro e afferra la mano di Kim Cheol. Quest’ultimo sussulta, preso in contropiede, ma non fa assolutamente nulla per divincolarsi. Un minuscolo sorriso gli arriccia le labbra. Seong Jin Wu è ancora il suo Jin Wu, dopo tutto, e quella realizzazione gli leva buona parte dell’ansia che lo ha corroso fino a quel momento.

 

‿︵ʚ◈ɞ︵‿

 

Le dimore dei signori dei piani alti non sono troppo complicate da individuare. Il maggior problema che li affligge è la massiccia quantità di demoni che incontrano lungo la loro strada verso i vari castelli e che fa perder loro una considerevole quantità di tempo. Per non parlare del fatto che il cacciatore Seong deve mettere in campo in continuazione le sue squadre di soldati ombra per l’assedio dei castelli. Certo, il suo metodo richiede comunque meno dispendio di tempo rispetto a quella prima trattativa con la famiglia Radiru, ma è comunque una seccatura e, da non sottovalutare, anche un gravoso dispendio di energie per mantenere attivi i soldati ombra che vengono distrutti dai demoni.

 

Kim Cheol ha scoperto, durante il primo assedio dell’ottantunesimo piano, che Jin Wu possiede l’ombra di uno sciamano orco (quello sottratto al dungeon degli Hunters) che può utilizzare la perla rossa guadagnata con la morte di Volkan con ottimi risultati. Ottimi a seconda dei punti di vista, questo è ovvio. Ogni volta che si lasciano alle spalle una vittoria, le dimore degli aristocratici sono ridotte a ruderi fumanti. Abbastanza spaventoso.

 

 

Riescono a raggiungere il novantacinquesimo piano e a conquistarsi il permesso per salire, prima che Kim Cheol noti il malessere di Jin Wu.

 

«Sei stanco» si allarma, scorgendone il pallore pronunciato.

 

«Un po’» ammette.

 

Contrae la mascella. «Torniamo a casa» stabilisce lapidario.

 

«Ma potremmo ancora…»

 

«No. Non voglio doverti trascinare di nuovo fuori com’è accaduto la prima volta. Scendiamo adesso. Comunque non riusciremo mai a raggiungere l’ultimo piano entro stasera» fa notare con durezza, ricordandogli che quello è il terzo giorno, e l’ultimo concesso loro dal mondo reale.

 

Jin Wu sospira, l’espressione di chi vorrebbe protestare ma si rende conto di non averne l’energia. «D’accordo» si arrende. Kim Cheol gli circonda i fianchi con un braccio, trascinandolo praticamente via. «Posso camminare da solo» borbotta piano, senza tuttavia provare in alcun modo a divincolarsi.

 

Kim Cheol sorride. «Certo che puoi. Ma devi ammettere che così è più piacevole.»

 

Uno sbuffo gli risponde. Il suono vorrebbe essere contrariato, invece ne esce qualcosa di decisamente divertito. «Domani i professori di Jin Ah mi faranno venire un attacco di panico in piena regola» pigola depresso.

 

Posa un bacio sul suo collo accaldato, guadagnandosi un lieve ansito sorpreso. «Allora domani sera ci ritroveremo a casa mia e faremo il punto sulla nostra giornataccia. Poi, magari, troveremo anche il tempo per consolarci» propone allegro.


«Togli quel magari» protesta Jin Wu, facendo scoppiare a ridere il compagno.